Esse letra de Massimo Di Cataldo já foi acessado por 156 pessoas.
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La fossa del leone
è ancora realtà
uscirne è impossibile per noi
è uno slogan falsità
Il nostro caro angelo
si ciba di radici e poi
lui dorme nei cespugli sotto gli alberi
ma schiavo non sarà mai
gli specchi per le allodole
inutilmente a terra balenano ormai
come prostitute che nelle notte vendono
un gaio cesto d'amore che amor non è mai.
Paura e alienazione
e non quello che dici tu
le rughe han troppi secoli oramai
truccarle non si può più.
Il nostro caro angelo
è giovane lo sai
le reti il volo aperto gli precludono
ma non rinuncia mai
e cattedrali oscurano...
le bianche ali bianche non sembran più
ma le nostre aspirazioni il buio filtrano
traccianti luminose gli additano il blu.
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